Il Luogo della Identità e della Memoria di Gino Morici

Ubicato nell’ex Palazzo delle Poste Centrali di Caltanissetta, sede di Fondazione Sicana, il Luogo della Memoria e delle Identità rappresenta una testimonianza viva dell’arte di Gino Morici, pittore eclettico palermitano.

Questo spazio ospita la raccolta degli Hidalghi, una collezione pittorica di grande pregio che riflette la sensibilità e l’abilità espressiva di Morici. Il Palazzo delle Poste, restaurato con cura filologica e conservativa, si presenta come un vero e proprio museo d’arte, impreziosito dagli affreschi originari che decorano le sue sale.

Tra le opere più significative, “L’Allegoria dell’Italia”, vincolata alla sua collocazione originale per la sua rilevanza storica e artistica. Accanto alla raccolta di Morici, il sito ospita anche la Collezione del Colonnello Morrice, che arricchisce ulteriormente l’offerta culturale del palazzo con opere di artisti siciliani e italiani di grande valore.

La sede di Fondazione Sicana non è solo un centro di conservazione, ma anche un luogo di divulgazione e incontro, dove mostre, convegni e visite guidate avvicinano il grande pubblico a uno straordinario patrimonio culturale.

La Biblioteca Navarriana: scrigno di parola e di pensiero

La Biblioteca Navarriana con oltre 10.000 volumi, custodisce preziosi testi e documenti originali legati alla figura di Emanuele Navarro della Miraglia, scrittore e intellettuale considerato precursore del Verismo. I manoscritti conservati nella biblioteca offrono un’importante testimonianza delle radici letterarie siciliane e del ruolo della regione nello sviluppo della cultura italiana.

La Collezione Sgadari

OPERA DI GINO MORICI

La Collezione Morici

Gino Morici (Palermo, 1901 – 1972) è stato un artista poliedrico e visionario, capace di cogliere e restituire nelle sue opere l’essenza più autentica della Sicilia del Novecento.

Celebre per la sua capacità di mescolare stili classicheggianti con un linguaggio moderno e innovativo, Morici ha lasciato un’impronta indelebile nel panorama artistico siciliano. La sua produzione spazia dagli affreschi monumentali alle opere pittoriche più intime, sempre cariche di simbolismo e poesia.

Con un approccio eclettico e una profonda sensibilità, Morici ha saputo celebrare la bellezza della quotidianità, trasformandola in arte senza tempo.

Gli Hidalghi: coraggio
e visione per il bene comune

Gli Hidalghi scultorei, commissionati da SICILBANCA, si ispirano ai disegni di Gino Morici, che li ha concepiti come rappresentazioni simboliche di valori e ideali universali. Ognuno riflette la creatività e il talento visionario di Morici, pittore eclettico del Novecento siciliano, nato a Palermo nel 1901 e scomparso nel 1972. Le figure degli Hidalghi incarnano messaggi di coraggio, resistenza e impegno per il bene comune, interpretati in chiave contemporanea. 

A Caltanissetta, nella sede legale e direzione generale della banca, è possibile ammirare “Hidalgo con asta e candela”, un monito ad accendere la luce della speranza e della cultura.

A Sambuca di Sicilia, nella sede distaccata, nello spazio antistante l’ingresso principale dello storico edificio che ospita la Biblioteca Navarriana, si può apprezzare “Hidalgo flautista” simbolo di armonia e creatività.

A Catania, nel giardino antistante l’elegante villa, il monumentale “Hidalgo trombettiere” richiama all’azione, marciando controcorrente. 

A Milano si trova “Hidalgo con conchiglia”, portatore di solidarietà  (dono di SICILBANCA alla capogruppo Cassa Centrale Banca)

Nella filiale palermitana della banca l’opera “Hidalgo con lilium”– soddisfatto per le battaglie vinte contro il male –  omaggia la città con il fiore di Santa Rosalia.

Un patrimonio da vivere e condividere

Con il Luogo della Identità e della Memoria di Gino Morici e la Biblioteca Navarriana, Fondazione Sicana si conferma un punto di riferimento nella tutela del patrimonio artistico e letterario della Sicilia. Con un impegno costante nella valorizzazione, conservazione e divulgazione, la fondazione rende accessibile un’eredità culturale di straordinario valore, contribuendo alla crescita e alla conoscenza delle radici storiche dell’Isola. La visita a questi luoghi non è solo un viaggio nel tempo, ma anche un’opportunità di riflessione sull’importanza della memoria artistica e letteraria, guardando al futuro della cultura.