La Collezione Sgadari rappresenta una significativa testimonianza del legame tra l’artista palermitano Gino Morici e il barone Pietro Emanuele Sgadari di Lo Monaco, affettuosamente soprannominato “Bebbuzzo”. Questo rapporto, sviluppatosi negli ambienti culturali della Sicilia del Novecento, combina in modo unico collaborazione artistica e amicizia. Il barone Sgadari, figura di spicco come mecenate e collezionista, ospitava Morici nella sua dimora, che fungeva da vivace salotto culturale, frequentato da intellettuali come Lucio Piccolo di Calanovella e Giuseppe Tomasi di Lampedusa.
In questo contesto, Morici, noto per la sua versatilità, creava disegni che catturavano momenti di vita quotidiana e aspetti della società siciliana del tempo.